INIZIATIVE



Utilizzo idroelettrico a favore dei Consorzi di Bonifica

L’Assemblea del Consorzio, nella riunione del 18 ottobre 2010, ha votato all’unanimità una mozione per cui si chiede alla Regione Veneto che, in caso di concorrenza tra Consorzio e terzi per l’ottenimento della concessione per l’utilizzo idroelettrico di salti d’acqua, venga data prelazione al Consorzio.
Solo in tal modo, infatti, gli introiti della produzione energetica vengono integralmente destinati a opere di pubblica utilità nel territorio.
Segue il testo della mozione, che è stata inviata alla Regione Veneto:

MOZIONE SU UTILIZZO IDROELETTRICO A FAVORE DEI CONSORZI
Il Consorzio di bonifica Brenta,
- Considerato che l’articolo 9 del T.U. 1775/1933, nel definire i criteri per aggiudicare la preferenza tra due proposte in concorrenza tra loro, dà ripetutamente l’indicazione che a parità di condizioni generali, idrauliche ed economiche, vada sempre privilegiato colui che propone qualcosa di più significativo sotto il profilo dell’interesse pubblico.
- Visto il D.Lgs. 152/2006 che all’art. 166 attribuisce ai Consorzi di bonifica la “facoltà di utilizzare le acque fluenti nei canali e nei cavi consortili per usi che comportino la restituzione delle acque siano compatibili con le successive utilizzazioni, ivi compresi la produzione di energia idroelettrica e l'approvvigionamento di imprese produttive”.
- Tenuto conto che la stessa Legge Regionale Veneto n. 12 del 8 maggio 2009, costitutiva dei Consorzi di bonifica, all’art. 17 recita testualmente: “I Consorzi di bonifica svolgono le seguenti funzioni in materia di bonifica e irrigazione: …c) utilizzazione delle acque defluenti nei canali consortili per usi che comportino la restituzione delle acque e siano compatibili con le successive utilizzazioni, ivi compresi la produzione di energia idroelettrica e l’approvvigionamento di imprese produttive, ai sensi del Decreto Legislativo n. 152 del 2006, parte terza, sezione III, titolo IV e successive modificazioni”.
- Ricordato che i Consorzi hanno nel proprio Statuto (approvato dalla Giunta Regionale del Veneto), all’art. 2, fra gli altri obiettivi istituzionali, quello dello “utilizzo delle acque defluenti nei canali consortili per usi che comportino la restituzione delle acque e siano compatibili con le successive utilizzazioni, ivi comprese la gestione di impianti per la produzione di energia elettrica”. - Trattandosi di ente pubblico che ha tra la propria finalità costitutiva la gestione di un bene pubblico (acqua) e il suo sfruttamento (energetico), si ritiene che anche il soggetto (pubblico) chiamato ad esaminare la concorrenza debba far prevalere (anche in ipotesi di parità delle proposte) un soggetto pubblico che meglio preserva gli interessi della collettività. Gli introiti della produzione idroelettrica, infatti, nel caso del Consorzio, vengono integralmente destinati a realizzare opere di pubblica utilità nel territorio.
Per quanto sopra espresso
CHIEDE ALLA REGIONE VENETO

che in caso di concorrenza tra Consorzio e terzi per l’ottenimento della concessione di derivazione necessaria per lo sfruttamento idroelettrico su tutti i salti d’acqua ricadenti nel comprensorio di bonifica, compreso il fiume Brenta, venga data prelazione al Consorzio da parte della Regione, Autorità concedente.

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Consorzio di bonifica Brenta
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