INIZIATIVE


Consorzi di bonifica e sindaci: sinergie a favore dei cittadini

La nuova legge della Regione Veneto sulla Bonifica, nel confermare le funzioni strategiche dei Consorzi per l’acqua e l’ambiente, prevede la presenza di tre sindaci nell’Assemblea di tali enti, sancendo l’importanza fondamentale della condivisione delle scelte fra tutti i soggetti operanti sul territorio.
Per questo, nell’ambito della Settimana Nazionale della Bonifica di quest’anno (“Consorzi di bonifica ed Enti Locali: una forza per il territorio”) l’Unione Veneta Bonifiche ha promosso a Venezia un confronto con tutti i sindaci eletti negli organi amministrativi consorziali, tenutosi il 18 maggio scorso.
Per il Consorzio Brenta erano presenti il Presidente, il Direttore ed il sindaco di Piazzola sul Brenta.
Durante l’incontro è stato evidenziato come recenti sondaggi dimostrino che il rischio di allagamenti, o peggio di alluvioni, sia uno dei fattori di rischio maggiormente temuti dai cittadini. Viviamo in una regione idraulicamente fragile: in circa 1/3 dell’area consortile, traducibile in 400.000 ettari, il deflusso delle acque è garantito attraverso l’azione delle circa 400 idrovore presenti. Proprio in quest’area sono stati costruiti circa 70.000 ettari, pari al 32% della superficie urbana totale dei comprensori consortili.
In piena sintonia, i Sindaci hanno sottolineato la necessità di una diffusa conoscenza dell’opera dei Consorzi di bonifica, enti indispensabili per garantire la sicurezza dalle acque, imprescindibile per lo sviluppo economico e sociale del Veneto.
Proprio Renato Marcon, sindaco di Piazzola sul Brenta, ha evidenziato che “i Piani delle Acque, redatti dai consorzi di bonifica, si stanno rivelando un ottimo ausilio nella programmazione urbanistica”, concetti confermati da altri sindaci come quelli di Este, di Fossalta di Portogruaro, di Noale e di Montorso.
Si è riscontrata quindi una visione omogenea ed unitaria, dal padovano al veneziano al vicentino, sintomo che la tematica è unica ed interessa gran parte del territorio regionale.
L’auspicio è che una sempre maggiore collaborazione tra Consorzi e Comuni – sancita anche dal recente protocollo d’intesa tra Unione Veneta Bonifiche ed A.N.C.I. (Associazione Nazionale Comuni Italiani) Veneto – permetta l’individuazione di una pianificazione urbanistica in sintonia con la “cultura del territorio”, facilitando al contempo un rapido reperimento delle risorse economiche necessarie alla realizzazione di utili azioni congiunte.

Da parte nostra”, afferma Danilo Cuman, presidente del Consorzio Brenta, “già da tempo abbiamo una forte sinergia con i Comuni e collaboriamo in varie iniziative ed interventi. Si pensi che nel 2011 erano in corso o sono stati attivati, al riguardo, ben 75 accordi. La presenza dei sindaci all’interno degli organi dei Consorzi”, prosegue Cuman, “è uno degli elementi di grande novità portati dalla nuova legge regionale 12 del 2009, che ha riformato l’attività dei Consorzi di bonifica. Questo ha portato un ulteriore dialogo e una comprensione più completa della realtà consortile da parte degli Amministratori locali, che sono oggi ancora più al nostro fianco nella soluzione dei problemi idraulici”.

 

 

 

     
Consorzio di bonifica Brenta
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